L’installazione site-specific dà nuova vita ai Magazzini del Monte dei Pegni
Giovedì 23 luglio è stata presentata l’opera pubblica site-specific “Caleidoscopio urbano” dell’artista Andrea Papi, vincitrice del bando VISIONI promosso da FLAC – Fondazione Livorno Arte e Cultura nell’ambito del programma dedicato all’arte pubblica e alla valorizzazione del patrimonio cittadino.

Nella foto: Cinzia Pagni Presidente di FLAC, Luciano Barsotti Presidente di Fondazione Livorno, Angela Rafanelli Assessora alla Cultura del Comune di Livorno, Andrea Papi artista vincitore del bando VISIONI
L’intervento sugli Scali del Monte Pio 33 ha trasformato la facciata dei settecenteschi Magazzini del Monte dei Pegni in un’installazione artistica permanente capace di dialogare con la città attraverso luce, colore e movimento, coniugando memoria storica, rigenerazione urbana e sostenibilità.

Il progetto propone una riflessione sul rapporto tra architettura, tempo e percezione: la composizione di moduli policromi richiama la grande tradizione dell’astrazione geometrica del Novecento, da Piet Mondrian a Ellsworth Kelly, ma allo stesso tempo rilegge in chiave contemporanea il linguaggio delle antiche vetrate gotiche e medievali. Come nelle cattedrali la luce attraversava il colore per trasformare lo spazio in esperienza spirituale, così “Caleidoscopio urbano” restituisce questa dimensione alla città in una forma laica, pubblica e contemporanea.

La facciata non è più un semplice limite architettonico, ma diventa una membrana permeabile capace di raccontare il passato e immaginare il futuro, l’opera utilizza infatti la luce come materiale progettuale, non è l’oggetto a costituire il cuore dell’intervento, ma il fenomeno che esso genera.
Ogni giorno il sole attraversa i moduli colorati creando riflessi, trasparenze e proiezioni che trasformano continuamente l’edificio, facendo della luce un vero e proprio ponte temporale tra la memoria storica della struttura muraria e la rigenerazione contemporanea della città.

Il palazzo diventa così un grande proiettore urbano, le cromie non rimangono confinate sulla facciata, ma si espandono nello spazio circostante, colorando la strada, gli edifici vicini e riflettendosi sulla superficie dell’acqua del canale.
L’architettura smette di essere un elemento statico e assume un ruolo attivo, capace di comunicare con il contesto e coinvolgere cittadini e visitatori in un’esperienza immersiva che cambia con le ore del giorno e con le stagioni.

Elemento fondamentale del progetto è anche il movimento, l’oscillazione dei moduli, generata naturalmente dal vento, richiama il ritmo delle onde e il continuo fluire dell’acqua che caratterizza il paesaggio livornese. Questa vibrazione crea una relazione visiva tra la solidità dell’edificio e il dinamismo del canale, facendo apparire il palazzo come un organismo vivente che respira insieme alla città; il dialogo tra luce, colore, acqua e aria costruisce un’esperienza sensoriale in cui architettura e ambiente diventano un unico racconto.

Accanto alla ricerca estetica, “Caleidoscopio urbano” propone una precisa visione della sostenibilità, privilegiando l’impiego della luce naturale e dell’azione del vento come elementi generatori dell’esperienza visiva e dinamica dell’opera, riducendo al minimo il ricorso a sistemi tecnologici e i consumi energetici. L’intervento è concepito per dialogare con i cicli naturali della giornata e delle stagioni, dimostrando come sia possibile realizzare un’opera di forte impatto attraverso un approccio rispettoso dell’ambiente e del contesto urbano.
La scelta della giuria ha premiato un progetto che interpreta pienamente gli obiettivi del bando VISIONI, proponendo un intervento capace di coniugare qualità artistica, innovazione e attenzione al patrimonio storico: “Caleidoscopio urbano” non si limita infatti a decorare un edificio, ma ne ridefinisce il ruolo nello spazio pubblico, trasformandolo in un dispositivo capace di produrre relazioni, emozioni e nuove modalità di vivere la città con un intervento destinato a diventare un nuovo segno riconoscibile nel paesaggio della città, capace di raccontarne la memoria e, allo stesso tempo, di proiettarla verso il futuro.
Video di Andrea Papi
Foto di Francesca Giari
Andrea Papi
Non ho voluto creare un’opera d’arte sul palazzo, ma fare in modo che l’architettura degli stessi Magazzini diventasse artista e dipingesse la città. Per questo ho collocato 1200 tessere colorate, tessere di luce che, grazie alla luce solare o artificiale, potessero dipingere la città, il quartiere, gli abitanti, i passanti.

Andrea Papi nasce come Visual Designer, inizialmente lavorando per studi di comunicazione per poi maturare una carriera di Freelance. Come designer ha sviluppato progetti per grandi marchi come NIKE o IKEA e per realtà più locali come istituzioni universitarie o aziende nel settore dell’arredamento e della moda.
Approdato nel mondo dell’arte dando sfogo alle idee troppo concettuali per il mondo del marketing con il quale, come visual designer, lavorativamente doveva interfacciassi, ha suscitato tanto interesse da arrivare ad esporre nei più importanti contesti internazionali, tra cui la 61° Biennale di Venezia (2026), a Londra nella prestigiosa D Gallery, a Shanghai presso EKA Group ed in vari premi internazionali.
Docente presso l’Accademia delle Arti e Nuove Tecnologie di Roma, la LABA di Rimini e ITS Marche.
AWARDS:
61° Biennale di Venezia / Arte Laguna Prize / CHEAP / One Eye Land / ArtiVive / Biennale Internazionale dei Manifesti per la Pace di Nanjing / “Visioni” Fondazione Livorno
FEATURED ON:
Exibart / Designboom / Hestetika / Juliet Art Magazine
FINALIST AT:
Cream Athens x D Contemporary London / Cramum 2025 / YICCA / Golden Turtle / Exibart Prize n°5 / International Biennial Lublin / Bienal del Cartel Bolivia BICeBé / ArteamCUP-Paratissima / IPBP Biennale Internazionale dei Manifesti per la Pace di Nanjing / Premio Ossigeno
ARTISTIC RESIDENCIES:
The Black Holes 2025 – Riga – Lettonia
Cammino Contemporaneo 2025 – Castelnuovo di Farfa – Italia
ART GALLERIES:
Collezione Sibilla – Albenga – Italy
Serge Ziegler Gallery – Zurigo – Svizzera
